L’araldica

L’araldica è la disciplina che ha per oggetto lo studio delle armi o stemmi, quindi in generale della loro origine e specie, nonché della loro composizione interna. Essa concerne lo scudo e le sue forme, gli smalti ed il modo di rappresentarli; le partizioni e ripartizioni; le figure (umane, animali, vegetali, minerali, di elementi come fiumi, laghi, mare, astri, ecc). La composizione esterna dello stemma concerne il timbro (elmo, cimiero, lambrecchini.); le corone; i contrassegni d’onore e distinzioni di dignità; le leggende (divise, motti, gridi di guerra).

L’uso degli stemmi non risale oltre il XII secolo, discussa l’origine, probabilmente militare; dapprima personali, poi ereditari in stretto rapporto con i possessi territoriali dei sovrani e dei grandi feudatari, poi dei feudatari minori e anche dei Comuni; l’uso si diffuse in connessione con le consuetudini della vita cavalleresca e specialmente dei tornei; allentandosi quindi il rapporto con il possesso territoriale, l’assunzione dello stemma fu consentito, dalla fine del XIV secolo, con concessioni sempre più estese a persone e famiglie non provviste di feudo, ascritte ai consigli cittadini o addette a determinati uffici.

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Origine dei Cognomi

Presso i Romani Cognomen era quello che oggi noi definiremmo soprannome, che gradualmente passò a soprannome familiare. Con il declino dell’Impero romano i cognomi vennero via via perdendosi e praticamente scomparvero con le invasioni barbariche. Dopo l’epoca carolingia si ebbe una rinascita dei cognomi, infatti l’origine di quelli attuali viene fatta risalire in piccola parte al X secolo, in quantità più cospicua al XI ed al XII. Pare che in età medioevale i primi ad usare i cognomi siano stati i Veneziani. Inizialmente furono i nobili a farne uso, mentre la gente più umile continuò a non farlo sino al XII-XV secolo. Vi furono alcuni casi limite che si protrassero fino all’inizio del XIX secolo, tanto che un decreto napoleonico prescrisse a chi fosse ancora sprovvisto di cognome di trovarsene uno. Per quanto riguarda l’etimologia dei cognomi si possono distinguere alcune tipologie principali.

Gli antichi nobili cominciarono a denominarsi dal luogo del proprio dominio, che si tramandava di padre in figlio, perpetuando l’uso e trasformandosi infine in cognome. Questi cognomi distinguono quindi antichi signori feudali. Non sempre però un cognome originato da un toponimo indica una signoria sullo stesso, certe volte segnala solamente il luogo di provenienza e non sempre è facile distinguere le due tipologie, soprattutto a distanza di secoli. Solitamente i signori prendono il nome da paesi o località abbastanza grandi; per distinguere i nobili nei documenti è utile la presenza del titolo di dominus, l’equivalente del nostro signor.

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